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  1. Trekking con Castagnata intorno al Lago di Vagli (Garfagnana, Campocatino - LU)

  2. Week end sulle Alpi Apuane: la Pania della Croce e Foce di Mosceta (LU)

  3. Trekking itinerante sulle Apuane

  4. Il Parco delle Apuane da Nord a Sud (Trekking itinerante)

  5. Trekking sull’Appennino Tosco – Emiliano (Modenese)

  6. Trekking dei tre Parchi (Gigante – Orecchiella – Appennino Tosco-Emiliano)

Elenco delle possibili estensioni giornaliere

Estensioni in Toscana Nord e Montagna

Estensioni in Toscana Centro–Sud e Isole

 

12.    Trekking con Castagnata intorno al Lago di Vagli (Garfagnana, Campocatino - LU)

2 giorni – 1 notte

Sul versante garfagnino delle Alpi Apuane il pittoresco paesino di Vagli fa da cornice all’omonimo lago di sbarramento dalle cui acque spuntano ancora i tetti del vecchio paese sommerso. Con questo week end potremo percorrere un sentiero tra i colori spennellati dall’autunno e gli echi di antichi eremi nascosti tra le rocce, raccogliere castagne e sperimentare una struttura famigliare e accogliente tipicamente montana. I secolari boschi di Castagni, l’intenso aroma dei focolari riaccesi dopo l’estate, le prime castagne gustate in buona compagnia raccontandosi leggende e vecchie storie paesane, ci daranno una splendida occasione per “assaporare” l’Autunno 

PROGRAMMA

Sabato            Ritrovo verso le 11.00 a Careggine (LUCCA) (per raggiungere il paese è possibile accordarsi al momento della prenotazione così da viaggiare insieme ad altri partecipanti). Sistemazione dei bagagli nella struttura ricettiva ed inizio dell’escursione a piedi nei pressi di Campocatino. Pranzo al sacco (ciascuno dei partecipanti avrà cura di procurarselo individualmente - possibilità di prenderlo a Careggine). Rientro nel tardo pomeriggio all’hotel, cena e pernottamento.

Domenica   dopo la colazione partenza ore 9.00 per la “castagnata”, la raccolta di castagne in un castagneto della zona. Rientro in hotel per il pranzo; nel pomeriggio castagne davanti al focolare e passeggiata digestiva in paese prima della partenza.

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13.    Week end sulle Alpi Apuane: la Pania della Croce e Foce di Mosceta (LU)

2 giorni – 1 notte

Nelle calde estati versiliane ai bagnanti e ai diportisti che guardino verso Est appare lo spettacolo di aspre montagne che si ergono imponenti quasi dalla riva del mare e come in un miraggio, i loro bagliori nivei sembrano rinfrescare l’ardente calura estiva. I candidi marmi apuani, noti per la loro purezza fin dall’antichità, si affacciano infatti come una terrazza perennemente innevata sul prospiciente Mar Ligure. La celeberrima Pania della Croce, meta ambita a tutti gli escursionisti che cerchino vette aspre ed imponenti, cederà il passo alla cruda Borra di Canala e poi a freschi boschi di faggio fino a Foce di Mosceta, una vallata "appenninica", con lamponi, mirtilli e abeti bagnati da ruscelli che fanno da cornice al rifugio Del Freo, dove sarà possibile gustare i piatti della tradizione  garfagnina.

1° giorno: Appuntamento alle 9.30 a PRUNO (frazione di Stazzema) presso il parcheggio. Da Pruno escursione tra boschi di Castagno e faggio fino a Foce di Mosceta. Pranzo a carico dei partecipanti (possibilità di acquistare il pranzo presso il Rifugio Del Freo). Escursione nei dintorni del Rifugio (possibilità di ascesa al M. Corchia). Cena presso il rifugio e pernottamento.  

2° giorno: Colazione nel Rifugio Del Freo, escursione alla Pania della Croce e Pizzo delle Saette; pranzo al sacco; rientro a Pruno nel pomeriggio.

 

Dati tecnici

Itinerario a piedi del 1° giorno: Pruno - Rif. Del Freo: difficoltà media; tempo medio di percorrenza 2h30'; dislivello in salita 720m; ascesa facoltativa alla Vetta del Corchia (1676m): percorso a/r; difficoltà media; dislivello in salita 500m, tempo di percorrenza 2h tra andata e ritorno.

Itinerario a piedi del 2° giorno: Rif. Del Freo – Pizzo delle Saette – Pania della Croce - Pruno: percorso impegnativo; tempo medio di percorrenza 5h30'; dislivello in salita 725m, in discesa 1400m

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14.    Trekking itinerante sulle Apuane

5 giorni – 4 notti

1° giorno - (percorso effettivo: 7 km; dislivello totale: 574 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 3h15’) - (eventuale variante con Grotta all’Onda: percorso 13,5 km; dislivello 1159; tempo medio di cammino: 6h25’) - Incontro con la guida in Versilia. Trasferimento al punto di partenza dell’itinerario a piedi. Tappa: Casoli – Foce al termine – Callare di Matanna – Monte Nona. Sistemazione in Rifugio, cena e pernottamento.

2° giorno - (percorso effettivo: 8 km; dislivello totale: 477 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 3h20’) - Itinerario trekking  di cresta: Monte Nona – M. Procinto – M. Forato – Pania della Croce. Lo splendido percorso di cresta permetterà al nostro sguardo di spaziare in ogni direzione, godendo dei panorami appenninici come di quelli sulle isole dell’Arcipelago Toscano e sul Lago di Massaciuccoli. Caratteristico e spettacolare il tramonto visto attraverso il celeberrimo arco naturale del M. Forato. Sistemazione in Rifugio, cena e pernottamento.

3° giorno - (percorso effettivo: 15 km; dislivello totale: 861 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 6h50’) - Percorso Pania della Croce – M. Corchia – M. Altissimo – Alto di Sella – M. Tambura. Si tratta della tappa più lunga del trekking, che ci porterà a contatto con i caratteristici fenomeni carsici  che hanno prodotto una delle le grotte più profonde del mondo. Attraverso immensi ravaneti, paesini abbandonati, storiche vie di cavatori e freschi boschi segnati da ruscelli, potremo immedesimarci negli antichi cavatori del marmo che qui avevano il loro lavoro. Arrivo in rifugio, cena e pernottamento.

4° giorno - (percorso effettivo: 11 km; dislivello totale: 772 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 4h40’) - Percorso M. Tambura – M. Pisanino – Foce di Cardeto – Orto di Donna. Giungendo sul versante settentrionale, si tocca la vetta più alta delle Apuane, quella del M. Pisanino con i suoi 1946m, per poi scendere verso Orto di Donna, dove ci sistemeremo nella struttura ricettiva.

5° giorno - (percorso effettivo: 12,5 km; dislivello totale: 906 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 5h25’) - Orto di Donna  - Foce al Giovo - M. Grondilice - M. Sagro - Campo Cecina. Siamo nel punto d’incontro tra Garfagnana, Lunigiana e Apuane, dove si può godere di uno spettacolare panorama sui tre complessi montani e sulle rispettive vallate. Ma siamo anche nella zona dei marmi per eccellenza e qui si trova il bacino marmifero maggiore del mondo, dove sarà possibile visitare alcune cave ed il Museo del Marmo di Fantiscritti. Arrivati al Rifugio Carrara, dopo una breve sosta di commiato, un pulmino ci riporterà al punto di partenza.

Quando: primavera e autunno 

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15.  Il Parco delle Apuane da Nord a Sud (Trekking itinerante)

4 giorni – 3 notti

Il Parco delle Alpi Apuane comprende una catena montuosa piuttosto particolare, che nonostante la vicinanza con il mare e le vette non particolarmente alte, si è meritata l’appellativo di “Alpi” grazie alla conformazione geo-morfologica, caratterizzata da cime aguzze ed aspre, pendii scoscesi e valli strette e profonde. La bellezza dei panorami è unica. La natura delle rocce consente la formazione di strutture carsiche che originano grotte ed anfratti spettacolari. Il percorso si snoda lungo una direzione Nordovest-Sudest iniziando dal M. Freddone a Nord e terminando presso il paese di Casoli a Sud, vicino a Camaiore.

1° giorno (Itinerario a piedi del giorno: M. Freddone – Rif. Freo - percorso effettivo: 7000m; dislivello totale: 607 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 3h30’) - Incontro con la guida alla stazione ferroviaria di Pietrasanta. Trasferimento a Pietrasanta - Galleria del Cipollaio, in pulmino. Poco dopo il termine della galleria si trova l’imbocco del sentiero. Questa prima parte del percorso, fino al M. Freddane, è piuttosto impegnativa. Si prosegue in quota per un’ora circa e ci si fermerà per il pranzo al sacco in prossimità di una piccola pieve. Si ricomincia a salire per un breve tratto e si prosegue in quota per il rifugio del Freo, alla base della Pania della Croce, dove pernotteremo. Il sentiero è quasi interamente coperto da boschi di faggio.

2°giorno (Itinerario a piedi del giorno: Rif. Freo - Pania della Croce - percorso effettivo: 7800 m; dislivello totale: 808 m; tempo effettivo medio di cammino previsto 4h15’) - Partenza ore 8.30. Ci dirigiamo a nord per raggiungere il rifugio Rossi, aggirando il Pizzo delle Saette, lungo un sentiero con pochissimo dislivello se non nell’ultimo tratto. Il percorso è quasi interamente all’ombra della vegetazione. Dal rifugio, se le condizioni del tempo lo permettono, si può effettuare un’escursione fino alla cima della Pania della Croce, dove si può gustare lo splendido panorama fino al mare, con il porto di Forte dei Marmi e l’inizio della Liguria. Il Monte Pania è brullo, con rocce affioranti e pietraie, e così è possibile avvistare mufloni.

3°giorno (Itinerario a piedi del giorno: Pania della Croce – M.te Forato – M.te Procinto - percorso effettivo: 6750 m; dislivello totale: 683 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 6h) - Questa è la giornata più impegnativa per la natura del percorso e sarà modificata in caso di nebbia o forte vento. Partenza ore 8.30. Dal Rif. Rossi si percorre la costa pulita della Pania per un breve tratto, in alcuni punti attrezzata con una solida via ferrata, poi inizia il lungo e ripido pendio a vegetazione erbacea fino a foce di Valli. Da qui si percorre tutta la cresta fino al M.te Forato, suggestiva creazione naturale attraverso la quale si scorgono la costa ed il mare. Si prosegue quindi con scarso dislivello verso il M.te Procinto, oltre il quale si trova il rifugio Forte dei Marmi dove pernotteremo. La prima metà del percorso è priva di copertura arborea, su substrato di pietre e lungo crinali esposti. La seconda metà è invece una fresca e piacevole passeggiata.

4°giorno (Itinerario a piedi del giorno: Rif. Forte dei Marmi – M.te Matanna – Grotta all’Onda - Casoli - (percorso effettivo: 7550 m; dislivello totale: 272 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 4h) - Partenza ore 8.30. Ci dirigiamo verso il M. Matanna: la strada è in salita fino al rifugio alto Matanna dove si trova un ristorante-bar. Ci fermiamo a mangiare e dopo si prosegue per la discesa che ci porterà alla suggestiva Grotta all’Onda, con le sue cascatelle di acqua che percola tra le rocce. A questo punto ci dirigiamo verso Casoli per l’appuntamento con il pulmino che ci riporterà alla Stazione Ferroviaria di Pietrasanta.

Quando: primavera e autunno 

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16.    Trekking sull’Appennino Tosco – Emiliano (Modenese)

2 giorni – 1 notte

L’Appennino Tosco-Emiliano è normalmente conosciuto come zona di stazioni sciistiche e sport invernali, una conoscenza speculativa e poco “naturalistica” che è anche molto superficiale. Una visita con delle guide ambientali escursionistiche rappresenta un approccio ben diverso alla conoscenza dei luoghi, uno spirito d’esplorazione e di osservazione “con altri occhi” di ambienti già di per sé poco familiari. Scenario di questa proposta è uno splendido sentiero montano che attraversa una grande varietà di ambienti naturali, dalla faggeta ai boschi di conifere all’ambiente di lago.

1° giorno (Itinerario a piedi del giorno: Rif. Cosentini - Lago Santo - Percorso a piedi: 6000m, dislivello 400m) - Incontro con la guida presso il rifugio Cosentini, dove inizierà il nostro breve trekking. Il primo tratto del percorso consiste in una salita fino a Foce al Giovo, dopodiché discenderemo attraversando splendide faggete percorse da numerosi torrenti montani, fino a Lago Santo, dove prenderemo alloggio in Rifugio. Cena e pernottamento. Possibilità di breve escursione notturna al chiaro di luna.

2° giorno (Itinerario a piedi del giorno: Lago santo – Lago Turchino – M. Rondinaio – Foce al Giovo – Rif. Casentini - Percorso a piedi: 9000m, dislivello 500m) - Dopo la colazione saliremo dal lago Baccio fino al Lago Turchino e alla vetta del M. Rondinaio (1954m), dal quale si gode di un emozionante panorama sulle vicine Apuane e sui crinali appenninici. Inizieremo quindi la discesa fino a Foce al Giovo attraverso un rigoglioso bosco di conifere, per tornare al punto di partenza, dove si concluderà il nostro trekking.

Quando: primavera e autunno

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17. Trekking dei tre Parchi (Gigante – Orecchiella – Appennino Tosco-Emiliano)

4 giorni – 3 notti

Un trekking “comodo” con rientro serale allo stesso Rifugio e trasporto del bagaglio in auto.

1° giorno (Itinerario a piedi del giorno: Passo Le Forbici – M. Prado – Rif. Battisti - percorso effettivo: 7800m; dislivello totale: 400 m) - Incontro con la guida al Passo delle Radici e trasferimento fino al Passo delle Forbici, da dove inizierà il nostro itinerario (i bagagli saranno portati dal pulmino presso il rifugio Battisti, dove alloggeremo nei prossimi giorni). Pranzo al sacco. Itinerario di crinale fino al M. Prado e quindi da Laghi Bargetana fino al Rif. Battisti. Cena e pernottamento.

2°giorno (Itinerario a piedi del giorno: Rif. Battisti – Sprone di Prado – Abetina Reale – Rif. Battisti - percorso effettivo: 7000 m; dislivello totale: 400 m) - Un percorso più basso del precedente, immerso in faggete e boschi di conifere. Pranzo al sacco.  In serata rientro in rifugio per la cena ed il pernottamento.

3°giorno (Itinerario a piedi del giorno: Rif. Battisti – Rif. Bargetana – Rif. Battisti - percorso effettivo: 6750 m; dislivello totale: 300 m) - Percorso tranquillo immerso nella natura montana incontaminata. E’ frequente incontrare mufloni e marmotte lungo il sentiero. In serata rientro al rifugio per la cena ed il pernottamento.

4°giorno (Itinerario a piedi del giorno: Rif. Battisti – M. Cusna – Rif. Battisti – Le Forbici - percorso effettivo: 16000 m; dislivello totale: 450 m) - Uno dei più spettacolari percorsi di crinale dell’Appennino reggiano, che permette di spaziare con lo sguardo fino alle vette Alpine e all’Adriatico. Di ritorno al Passo delle Forbici, concluderemo il nostro trekking.

Quando: primavera e autunno

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In caso di tempo avverso o di imprevisti tutti i programmi indicati potrebbero subire variazioni a giudizio della Guida:

Gli itinerari illustrati costituiscono dei programmi di massima che potranno subire variazioni ad insindacabile giudizio dell’organizzatore, per esigenze connesse allo svolgimento degli stessi ed in funzione della percorribilità degli itinerari prescelti, delle condizioni meteorologiche e di tutti gli eventuali imprevisti dovuti a fatti non imputabili all’organizzazione. Nel caso in cui sia necessario risolvere problemi e/o imprevisti che rendono impossibile la prosecuzione del viaggio, anche ad uno solo dei partecipanti, il viaggio stesso potrà essere interrotto e/o sospeso per il tempo necessario a risolvere il problema e/o rimpatriare il partecipante.

      

Elenco delle possibili estensioni giornaliere

Estensioni in Toscana Nord e Montagna

27.      Alpi Apuane: l’Antro e l’ascesa del Corchia

Da Levigliani la navetta del Parco ci porterà all’ingresso della grotta. Dopo la visita guidata all’Antro del Corchia (percorso di 2h con accompagnatore specializzato, su passerelle in acciaio, lunghezza 646 m in grotta; temperatura costante di 7,6°C ), ascesa fino al Rifugio Del Freo (percorso a/r; difficoltà medio-facile; dislivello totale in salita 280 m ca; tempo medio effettivo di cammino 1h ca.). Sosta nelle vicinanze del Rifugio per consumare il pranzo (libero a cura dei partecipanti o presso il Rifugio – da concordare). Dal rifugio, ascesa (facoltativa) alla Vetta del Corchia (1676m) (percorso a/r; difficoltà media; dislivello in salita 500m). Al ritorno passeremo nuovamente dal Rifugio prima di affrontare la discesa fino all’ingresso della grotta dove troveremo la navetta per tornare al borgo di Levigliani.

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28.      Torrenti Apuani: Le marmitte di Candalla e gli Opifici del Lombricese

Nella lussureggiante cornice delle Apuane meridionali, un suggestivo percorso lungo il Rio Lombrici, con le sue marmitte scavate dalla millenaria azione delle acque, e con i sorprendenti ruderi degli antichi Opifici che di queste acque impetuose sfruttavano l’energia, mantenendo un’intatta armonia con la natura. Sarà possibile immergersi nelle freschissime acque del torrente e si potrà visitare l’unico Opificio ancora in funzione, l’Antica Ferriera Barsi, dove un simpatico fabbro custode di quest’antica arte, ci introdurrà ad una delle meraviglie che l’acqua rende possibili.

Dati tecnici: percorso a/r di media difficoltà con alcune deviazioni, coperto; lunghezza complessiva 6000 m ca.; dislivello in salita 350 m; tempo di percorrenza medio 2h.

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua (è comunque possibile bere alle numerose sorgenti lungo il percorso) oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo; si consiglia inoltre di portare un paio di sandali da mare ed un costume da bagno.    torna su

29.      Alpi Apuane: il Monte Forato

Il Monte Forato (m. 1223 e m.1209 le sue due cime) è una delle vette più famose e particolari della catena apuana, facilmente individuabile per la cima a forma di arco delle dimensioni di circa 32 per 25 metri. In determinati periodi dell' anno è possibile osservare lo spettacolare tramonto del sole nell' arco e in buone condizioni atmosferiche si possono ammirare il mare, la Liguria e le isole dell'Arcipelago Toscano.

Partenza in località Stazzema.

Dati tecnici dell’escursione: percorso medio-impegnativo; tempo effettivo di marcia 4 ore; dislivello complessivo 500m in salita, lunghezza ca. 8 km.  torna su

30.   Salita sul Monte Gabberi, il balcone delle Alpi Apuane

Un trekking giornaliero sul crinale più meridionale delle Alpi Apuane, tra castagni ed aceri di monte fino allo spettacolare affaccio dal “balcone della Versilia”, dove lo sguardo potrà spaziare dalle Isole dell’Arcipelago Toscano alla Corsica, alle Cinque Terre con Tino e Palmaria, e quindi su tutte le cime Apuane, come su di un’immensa carta geografica. L’anello dal paese di Farnocchia ci consentirà di passare vicini alla leggendaria “Pietralunga” dove il Diavolo in persona custodisce la “chioccia coi suoi pulcini d’oro” nel pinnacolo di grigio calcare. Sui passi del terribile Eccidio di S. Anna di Stazzem, cercheremo di dare una nuova luce all’itinerario tra piccoli borghi e storiche “maestà”.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare medio-facile; dislivello totale in salita 600 m ca; lunghezza del percorso ca. 9km; tempo medio di cammino effettivo 4h ca.

Si consiglia di portare uno zainetto giornaliero con una sufficiente scorta d’acqua; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo.  torna su

31.       Grotta all’Onda (Camaiore - LU)

Un percorso ricco di fascino, in gran parte sul tracciato di un antico acquedotto ci porterà tra boschi di querce fino alla spettacolare grotta, bagnata da un’incantevole pioggia d’acqua. Grotta all'Onda si trova sulle Alpi Apuane, sul versante meridionale del Monte Matanna, a quota di 710 m s.l.m. Si tratta di un'ampia cavità che prende il nome dalla pronunciata convessità, quasi un'onda, che ne sormonta l'accesso.

Dati tecnici: percorso a/r di media difficoltà per persone mediamente allenate, in parte coperto da vegetazione; tempo di percorrenza medio 2h (sola andata)  torna su

32.      Alpi Apuane: da Pruno a Foce di Mosceta

Percorso tra castagni secolari e piccole “Maestà” in cui i viandanti sostavano lungo i loro cammini  sin dal medioevo. La meta dell’itinerario è Foce di Mosceta, un’incantevole sella dai caratteri “appenninici” su cui si affacciano le più celebri vette Apuane (percorso a/r  lunghezza ca. 7000m; difficoltà medio-facile; dislivello totale in salita 700 m ca; tempo medio effettivo di cammino 5 h ca.).

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero ed una borraccia oltre al pranzo al sacco (presso il rifugio è comunque possibile acquistarlo); indossare capi sportivi e scarpe da trekking.   torna su

33.      Monte Tambura e le Cave di Marmo Apuane (Carrara – MS)

La millenaria tradizione dei cavatori nello splendido scenario delle vette apuane       

Da Arnetola, si sale la lunga serie di tornanti della "Via Vandelli", antica mulattiera progettata dall'abate e ingegnere Domenico Vandelli per collegare il Ducato di Modena con la Garfagnana e Massa. Il comodo sentiero si snoda prima tra i faggi, poi tra prati rocciosi con alberi isolati, quindi, superati due profondi abissi carsici e l'imbocco di un'antica miniera di ferro (ematite e pirite), giunge al Passo Tambura (m. 1620). Dal passo, in circa 40 minuti, mediante la facile e rocciosa cresta sud si giunge sulla vetta del M. Tambura (m. 1895), seconda, in ordine di altezza, solo al M. Pisanino (m. 1946), situato a poco più di 3 Km. di distanza in direzione nord-nord-ovest.

Il panorama è mozzafiato!Oltre alla splendida vista delle cime apuane lo sguardo si perde dal golfo di La spezia alle colline livornesi mentre al largo si distinguono l'Arcipelago Toscano e i monti della Corsica. Nelle giornate più limpide emergono dall'orizzonte le maggiori cime dell'arco alpino.

Dati tecnici: percorso a/r di media difficoltà per persone mediamente allenate, parte copertoda vegetazione; dislivello in salita 600/800 m; tempo di percorrenza medio 3h fino alla cima, possibilità di fermarsi alla sella.

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo.  torna su

34.      I sentieri delle Castagne sui Monti Pisani: L’Eremo di Mirteto

Nella magica Valle delle Fonti, sul versante occidentale dei Monti Pisani, i suggestivi ruderi del Monastero di Mirteto emergono dalla Macchia quasi all’improvviso e fanno da introduzione ai tranquilli percorsi nei sentieri delle Castagne. Lunghi viali circondati da secolari castagni ci riporteranno in tutto relax all’inizio dell’itinerario.

Dati tecnici dell’escursione a piedi: percorso anulare medio-facile, dislivello complessivo 500m, lunghezza ca. 10 km. Tempo effettivo di cammino: 3h30’ ca.. Si lasceranno alcune auto alla fine del percorso per andare a prendere le altre lasciate all’inizio, evitando la percorrenza a piedi di un tratto di strada asfaltata.  torna su

35.       Monti Pisani: Anello delle 2 fonti (Buti - PI)

Dal Paese di Buti, ubicato in una fresca e verdeggiante vallata, si percorre una strada asfaltata in mezzo agli ulivi che in breve diviene una carrareccia che sale per 30 min. fino a raggiungere un rimboschimento di pini, con un tratto pianeggiante. Si prosegue fino alla Chiesa della Madonna della neve nelle cui vicinanze scorre il Rio Magno, con una fonte di acqua molto buona. Ancora immersi nella folta vegetazione arriveremo alla fonte del Mezzo Pane; da lì un sentiero in discesa che costeggia il rio e si snoda nella vegetazione tra pini e felci, ci permetterà di raggiungere il centro abitato di Buti. Possibile visita al suggestivo borgo di Buti e al frantoio, con assaggi e vendita di olio nel periodo della frangitura (costo supplementare).

Dati tecnici dell’escursione: percorso medio-facile; lunghezza Km 7, dislivello 608 m; tempo effettivo di marcia 3h 30'

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36.  In bici verso la Valle di Calci (Pisa)

Lungo le spallette che arginano il corso dell’Arno fino alla suggestiva Torre di Caprona, passeggiata fino alla Torre. Si prosegue verso la deliziosa valle di Calci, con l’antica Pieve e i caratteristici borghi; possibilità di visitare il Museo di Storia Naturale e la Certosa (costi supplementari)

Dati tecnici dell’escursione in bici: percorso a/r pianeggiante tecnicamente facile, medio-impegnativo per la distanza 30 km; tempo effettivo di marcia 4 ore.  torna su

37.  In bicicletta da Pisa al Lago di Massaciuccoli

In bici per scoprire il Litorale Pisano in un modo nuovo, con la grande varietà di ambienti che caratterizza questo territorio. Si attraverserà parte della tenuta presidenziale di S. Rossore, con l’esclusiva possibilità di osservare la ricca di fauna selvatica, per niente intimidita dal passaggio delle bici, e si proseguirà attraverso il Parco di Migliarino, tra pinete e zone litoranee fino a raggiungere Torre del Lago. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio breve visita al Lago di Massaciuccoli, con illustrazione della fauna acquatica e dei resti archeologici della villa romana. In base al tempo impiegato per l’arrivo, possibilità di escursione in battello. Rientro nel pomeriggio.

Dati tecnici dell’escursione in bici: percorso a/r pianeggiante tecnicamente facile, medio-impegnativo per la distanza 40km; tempo effettivo di marcia 4 ore   torna su

38.  A piedi da Calci alla rocca della Verruca - Pisa

Un sentiero ad anello tra ulivi e boschi sui Monti Pisani fino al M.te Verruca, dominato dalla fortezza pisana del ‘200 che corona il monte omonimo a circa 540 metri di quota. La sua nascita e la sua storia sono strettamente legate al borgo di Calci che, al centro della vallata sottostante, ha sempre partecipato alle vicende della potente città di Pisa ed a tutte le guerre che la interessarono nel corso dei secoli. Dalle mura della leggendaria Fortezza godremo di splendidi panorami dalla Piana Pisana fino al mare ed all’isola di Gorgona.

Possibile visita alla Certosa di Calci ed al Museo di Storia Naturale (costi supplementari).

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare medio-facile con un tratto poco più impegnativo; tempo medio effettivo di cammino 3h ca..  torna su

 

 

Estensioni in Toscana Centro–Sud e Isole

 
1.      Le Moie e la vecchia ferrovia di Volterra (Val di Cecina – LI)

Una indimenticabile escursione nella splendida cornice delle colline toscane ammantate del velluto verde del grano di maggio. Da Saline a Volterra lungo il tracciato della vecchia ferrovia a cremagliera che si arrampicava fino alla pittoresca cittadina etrusca e medievale, dove potremo visitare l’Acropoli ed il Teatro Romano oltre al verde parco della Rocca Vecchia, oggi sede del Carcere. Dopo un trekking urbano sulle tracce delle civiltà storiche che si sono avvicendate sul territorio, al ritorno le mulattiere dell’antica viabilità poderale ci permetteranno di osservare da un punto di vista privilegiato l’area mineraria della salina. Visita della Città di Volterra e delle sue famose Balze di sabbia: un prodigio della geomorfologia e della geologia.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso facile; dislivello totale in salita 400 m ca; lunghezza del percorso 10.000 m; tempo medio effettivo di cammino 3h ca.; NB: il percorso anulare completo, impegnativo per la lunghezza (18.000m, 5h30’ di percorrenza), sarà effettuato parzialmente, per il solo tratto di andata a piedi con ritorno in auto, per poter effettuare il trekking urbano (allo scopo, alcune delle auto saranno portate a Volterra prima dell’inizio dell’escursione).  

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d’acqua; indossare capi sportivi e scarpe comode per camminare.  torna su

 

2.             Le cascate dello Sterza, il Bosco di Renzano e la flora delle serpentiniti (Val di Cecina – LI)

Il cuore della Macchia mediterranea, reso ancora più caratteristico per la presenza di rocce serpentinicole, che rendendo tossico il substrato per la maggior parte delle piante, determinano l’esclusiva composizione delle associazioni vegetali. Il percorso si avvale di vari itinerari didattici per l’osservazione della Macchia in tutti i suoi aspetti e stadi vegetativi e della geologia dell’area.

Al centro della Riserva più “marittima” della Val di Cecina, un Bosco submontano di Cerri e piante igrofile che ha il significato di fossile vivente arrivato a noi dall’ultima glaciazione. Il particolare valore fitosociologico di questo bosco si unisce alla bellezza del paesaggio circostante, punteggiato da gore di antichi mulini ad acqua e da spettacolari cascate che sono state dichiarate Sito d’interesse comunitario e patrimonio dell’umanità.

Dati tecnici dell’escursione a piedi: percorso a otto su sentieri e strade bianche; grado di difficoltà: medio-facile; lunghezza complessiva 10,50 km; dislivello in salita 380m; tempo di percorrenza medio 4h45’.

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. La Cascata dello Sterza è un sito d’importanza comunitaria in cui e’ VIETATA la balneazione.   torna su

 

3.       Colle Val d’Elsa e la Via Francigena (SI-PI)

L’antica via Romea in uno dei suoi tratti più affascinanti, tra le dolci colline toscane e le Crete Senesi. Un paesaggio caratteristico con tratti lungo limpidi torrenti, colline di velluto verde e fitti boschi cedui. Camminare su questi leggendari tracciati sarà come immergersi nella quotidianità della vita medioevale, nella storia della gente comune che ci sorprenderà per la sua gaiezza e attualità, in contrasto con lo stereotipo di un cupo Medioevo di prevaricazioni feudali. Cercheremo nella terra di Boccaccio e di Arnolfo di Cambio, la Toscana scanzonata e colta delle origini, di cui l’odierna “toscanità” è erede.

Dati tecnici per il trasferimento all’inizio del sentiero: ci si muove in auto private; per evitare un tratto di strada asfaltata a piedi lasceremo alcune auto nel borgo per riprenderle al ritorno e ci sposteremo con le altre all’inizio del sentiero.

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4.       Le mitiche Cornate di Gerfalco, Dolomiti di Toscana con vista mare (SI-GR-PI)

Già la sonorità del nome richiama alla memoria miti e leggende di un tempo remoto, ma il loro fascino non si ferma qui: le Cornate di Gerfalco rappresentano, con i loro 1060 metri di quota affacciati sull’Arcipelago Toscano, un incredibile itinerario di tipo ”dolomitico” situato nel cuore della Toscana meridionale. Intorno alla montagna calcarea è stata creata la Riserva naturale Cornate e Fosini, per preservare un ambiente che raccoglie molte specie endemiche e molte antiche tracce del lavoro dell’uomo, dai pascoli estesissimi – veri e propri alpeggi – alle miniere d’argento e di altri preziosi minerali che resero ricche le famiglie del minuscolo borgo di Gerfalco, oggi uno dei più sperduti di Toscana. In un itinerario alla scoperta della storia, della geologia e dei fossili di questa parte delle Colline Metallifere avremo modo di camminare tra antichi e moderni oceani sotto l’ala dei Castelli di Fosini e Gerfalco.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso a stella mediamente impegnativo per il dislivello, dal versante occidentale delle Cornate fin sopra la vetta, al Castello di Fosini e alla Fonte del Canaluzzo. Dislivello totale in salita 500 m ca; tempo medio di cammino effettivo 4h ca. torna su

 

5.       I Mulini a vento di Orciatico e la Mofeta di Lajatico

La valle di Lajatico è ricca di storia e di curiose emergenze naturali: con questa escursione si vedranno i Mulini a Vento di Orciatico e si visiterà la Mofeta di Lajatico, dove l'anidride carbonica gorgoglia dal fondo del torrente creando una suggestiva "ebollizione"; lungo il selvaggio torrente Fosce scorgeremo nel bosco i resti di antichi mulini ad acqua. Un agile sentiero ci condurrà ad  un'altra particolare attività naturale, la fuoriuscita di gas ricchi di acido solforico che depositano cristalli di zolfo intorno ai fori di uscita.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare medio-facile; lunghezza del percorso 10.000 m; tempo medio effettivo di cammino 4 h ca..  torna su

 

6.       La rocca di Pietracassia - Lajatico (PI)

Una passeggiata tra curiosi boschi di querce e ginepri sulle dolci colline toscane, per ammirare le infinite sfumature che queste assumono nella stagione delle arature. In un paesaggio bucolico bello da togliere il fiato, ripercorreremo le orme dei nostri antenati medievali fin sulla leggendaria Rocca di Petracassia, che ancora si erge maestosa a sentinella delle ricche Colline Metallifere.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso facile con fondo sconnesso e talora fangoso; lunghezza complessiva 11500 m; dislivello totale in salita 281 m; tempo medio di percorrenza 3h 40’. torna su

 

7.       Le Balze di Certaldo: alla ricerca di Fossili

Un paesaggio inimmaginabile e sorprendente a due passi da Firenze, con ripide pareti verticali (le spettacolari balze di sabbia, ancor più imponenti di quelle celeberrime di Volterra) e calanchi ricchissimi di fossili. Una giornata all'insegna della geomorfologia e della paleontologia per ricostruire insieme l'antica geografia del luogo sperimentando personalmente le tecniche usate dai geologi.  

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare facile; dislivello totale in salita 400 m ca; lunghezza del percorso 8000 m; tempo medio effettivo di cammino 3h ca..  Escursione adatta ai bambini

Si consiglia di portare con sé una piccola piccozza e qualche sacchetto o scatolina (anche con un po’ di carta assorbente (quella igienica è l’ideale)) adatta a raccogliere fossili; zainetto giornaliero; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. Poiché il percorso si svolge su terreni argillosi, in caso di piogge recenti si prevede di trovare fango: utilizzare capi che si possano sporcare. torna su

 

8.       Le suggestive marmitte del Diago sul fiume Egola (Montaione - FI)

Disperse tra le colline della Val d’Elsa, le favolose marmitte scavate nientemeno che dal Diago - il Diavolo in persona - fanno da cornice ad uno dei più superbi e sconosciuti panorami della Toscana continentale. Tra boschi di Carpino e lembi di fitta macchia mediterranea che si alternano per l’inversione termica e le rocce ofiolitiche, si trovano i resti di antichi mulini e ponti giunti fino a noi dal misterioso Medioevo che fu capace di creare la vicina “Gerusalemme di Toscana” di S. Vivaldo.

Dati tecnici: ci si muove in auto private; tragitto da Piazza Gramsci all’inizio del percorso, circa 10’. Percorso escursionistico di media difficoltà, lunghezza km 7, tempo di percorrenza effettivo 3 ore. Percorso in gran parte all’ombra. Viste le piogge recenti forse ci sarà la possibilità di fare un bagno nelle fresche marmitte del fiume.

Attrezzatura consigliata: Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con almeno un litro e mezzo d'acqua  a testa, oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo; si consiglia inoltre di portare un paio di sandali da mare ed un costume da bagno.  torna su

 

9.       L’anello del Montalbano, il Rinascimento nelle Terre di Leonardo (PT)

Nelle Terre Medicee del Montalbano Leonardo trovò le sue prime ispirazioni per lo studio dell’Arte e delle Scienze. Una terra generosa e materna di cui già i Medici avevano intuito l’immenso valore proteggendola e preservandola nella Riserva del Barco Reale. Oggi, cercheremo di ripercorrere quei sentieri ricchi di storia e di natura con gli occhi del Leonardo bambino, con la curiosità per ogni più piccola variazione del paesaggio e della vegetazione, per le rocce d’origine marina che ne costituiscono il substrato e per tutte le testimonianze archeologiche e storiche che impreziosiscono il territorio. …E per calarci a pieno nell’atmosfera cinquecentesca suggerita dai luoghi, non mancheremo di gustare i sapori autentici che già Leonardo seppe apprezzare, godendo dell’Ospitalità dell’Agriturismo “Il Calesse” per un Banchetto in perfetto stile rinascimentale.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare tecnicamente facile, mediamente impegnativo per la lunghezza; lunghezza 14 km, dislivello in salita ca 500 m.; tempo medio effettivo di cammino 5h30’; il tratto più impegnativo corrisponde all’ascesa da Bacchereto alla Torre di Sant’Alluccio ed è lungo ca. 3km per un dislivello in salita pari a 340m (pendenza media 9%; tempo di percorrenza 1h15’).

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d’acqua; indossare capi sportivi e scarpe da trekking. Rientro alle auto previsto per le ore 18.30. Pranzo rinascimentale presso l’Agriturismo “Il Calesse. torna su

 

10.   Riserve del Volterrano: Cascate dello Strolla e Pieve della Nera

Un’escursione all’insegna dell’archeologia medievale sul campo, alla ricerca delle tracce del passato di questi territori, con rovine di borghi e castelli nascoste nella macchia, antiche fonti preservate dalla memoria popolare, splendide pievi tra il bosco e i campi. Ma anche una gradevole passeggiata che ci permetterà di vedere una delle più belle e ripide cascate della Toscana collinare, immersi in una vegetazione mediterranea folta e caratterizzata da essenze legate al microclima della forra del Torrente Strolla. La Riserva di Montenero spicca con le sue aspre rocce ofiolitiche come un’isola selvaggia contro un “mare” di dolci campagne coltivate.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare di media difficoltà a causa del fondo sconnesso; lunghezza complessiva 9300 m; dislivello totale in salita 280 m; tempo medio di percorrenza 3h 30’. torna su

 

11.   Trekking giornaliero all'isola di Capraia

La vulcanica isola di Capraia è forse la più selvaggia tra quelle abitate dell’Arcipelago toscano. La distanza dalla costa e la relativa vicinanza con la Corsica hanno permesso lo sviluppo di una flora e di una fauna tipiche ed esclusive, che fanno dell’isola un perfetto laboratorio naturalistico. I paesaggi si susseguono nello spazio di poche centinaia di metri, creando la suggestione unica dei contrasti tra l’arida steppa ad Asfodeli delle selle spazzate dai venti salsi e le spettacolari fioriture dei ranuncoli acquatici dello Stagnone (unico invaso naturale dell’Arcipelago toscano).

Se gli aspetti storici di quest’isola rivestono un grande interesse, gli aspetti naturalistici rappresentano sicuramente la parte predominante e irrinunciabile delle nostre esplorazioni, un filo conduttore che ci permetterà di avvicinarci con discrezione alla magia di un’isola ancora aliena dalle speculazioni turistiche e dalla mondanità.

Programma: Escursione al monte Arpagna, vecchia postazione di avvistamento militare, da cui si può ammirare la Corsica nelle giornate limpide, pranzo al sacco; si prosegue per la punta del Trattoio, dove un piccolo faro segnala ai naviganti la presenza dell'isola. Visita storica al Paese di Capraia, trasferimento al traghetto, imbarco ore 18.00, arrivo a Livorno alle ore 20.30

Dati tecnici: escursione di media difficoltà, 5h ca. di cammino, dislivello in salita 250m; pranzo al sacco libero torna su

 

12.  Colline Livornesi: L’Anello del Calvario e l'acquedotto di Colognole

Uno splendido trekking di un giorno che permette di vedere i resti di mulini a vento settecenteschi lungo un verdeggiante percorso di crinale con una vegetazione mista di sempreverdi e latifoglie decidue. Il percorso anulare consente di toccare vari piccoli agglomerati urbani separati da lunghi tratti naturalistici ricchi delle testimonianze di una cultura rurale ormai perduta. Il minuscolo abitato di Pandoiano, il piccolo borgo di Colognole che si immerge nel verde sentiero lungo l’acquedotto settecentesco, con i suoi ponti ed i suoi tempietti “custodi” delle preziose sorgenti che sgorgano dalle serpentiniti.

Interesse storico e paesaggistico.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  facile percorso anulare, in parte scoperto. Lunghezza del percorso 11910 m; dislivello totale in salita: 345 m; tempo medio effettivo di cammino 4h 30’ ca..  torna su

 

13.   Escursione sulle Colline Livornesi - La Valle del Chioma

La bella Macchia Mediterranea delle selvagge e poco note Colline Livornesi in questa stagione mostra il suo lato più dolce, con le lucide bacche di Mirto e le gustose corbezzole rosse. Lungo il percorso interessanti edifici pastorali del '700 e tracce delle vecchie "resedi" longobarde, oltre all'eccezionale affioramento di una Scogliera Corallina miocenica: il mare di 8 milioni di anni fa circondava infatti queste colline che altro non sono se non Isole Fossili. Alla confluenza tra il Torrente Chioma ed il Botro Quarata potremo rilassarci per una piacevole pausa-pranzo prima di riprendere il cammino all'interno della lecceta secolare che ci riporterà all'imbocco del sentiero.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare facile in parte scoperto, in parte nella Foresta di Leccio; dislivello totale in salita 160m ca.; lunghezza del percorso 8250 m; tempo medio effettivo di cammino 3h 30’ ca..  torna su

 

14.   I Gessi miocenici di Cava Serredi (LI)

Spettacolari cristalli di Gesso emergono come pietre preziose dalla grezza argilla, rievocando, come ruderi di un’antica civiltà, una remota storia naturale fatta di ampi bacini salmastri che precorsero l’impostarsi del nostro mare. Nel corso dell'escursione, che tocca zone agricole panoramiche e tratti di macchia mediterranea e di lecceta, è possibile arrivare alla Fonte di Ricaldo, un antico lavatoio ormai semicoperto dalla vegetazione, che rappresentava la più importante sorgente fino al 1700 inoltrato, tanto da meritare, per raggiungerlo, la lastricatura a selciato di una interessante arteria dell'antica viabilità.

Dati tecnici: percorso facile a/r, in parte coperto da vegetazione; distanza percorsa 4 km ca., dislivello trascurabile; tempo di percorrenza medio 1h (sola andata)

 Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. torna su

 

15.   Escursione sulle colline di Castellina M.ma (PI)

Questa escursione naturalistica tra alberi di lecci e querce ci porterà a scoprire l'ambiente e la vegetazione vicino al caratteristico paese di Castellina Marittima dal quale si può ammirare da un lato il mare, le isole dell'Arcipelago Toscano e la Corsica e dall'altro le innevate vette delle Alpi Apuane.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso impegnativo a causa dei ripetuti cambi di pendenza; tempo medio effettivo di cammino 4h15 ca.. Circa 12 km. torna su

 

16. Le Miniere di Montecatini Val di Cecina (PI)

Giornata all'insegna della geologia e della storia del territorio della Val di Cecina, con le sue miniere, le sue saline e i suoi incantevoli panorami.

In mattinata visita storica al paese di Montecatini da cui partiremo per la nostra escursione verso il Poggio alla Croce, dal quale nelle giornate limpide lo sguardo può spaziare dalle Alpi Apuane fino al sud della Toscana. Pranzo al sacco. Il grazioso percorso ricco di anemoni e ciclamini ci condurrà alla scoperta della tipica fauna mediterranea dei versanti assolati e tra boschi di castagni nei versanti a nord in compagnia delle mucche al pascolo.

Visita alla Miniera di Montecatini ed al famoso Pozzo Alfredo da cui i minerali venivano portati alla luce.

Dati tecnici dell’escursione a piedi: percorso ad anello su sentieri e strade bianche; grado di difficoltà: medio-facile; lunghezza complessiva 7 km ; dislivello in salita 200m; tempo di percorrenza medio 3 h.

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo.  torna su

 

17. Alla scoperta dei Molini e delle carbonaie tra Castagneto Carducci e Sassetta

Uno degli itinerari più interessanti e panoramici della Costa degli Etruschi. Partendo dal borgo Medioevale di Castagneto Carducci andremo alla scoperta dei numerosi molini ad acqua che caratterizzano il territorio, alcuni dei quali ancora in rovina, mentre altri sono diventati ville o poderi. Il percorso e' accompagnato da una vegetazione di macchia mediterranea, dalla gariga e dai boschi sempreverdi a sclerofille e da latifoglie; lungo tutto l'itinerario si possono notare numerosissime piazzole di ex carbonaie, che dimostrano come fosse sviluppato fino ad epoche recenti lo sfruttamento delle risorse forestali.

Dati tecnici: ci si muove in auto private; partenza del percorso a piedi da Castagneto Carducci. Percorso escursionistico di media difficoltà, lunghezza km 8, tempo di percorrenza effettivo 3h30’.  torna su

 

18.   L’isola di Pianosa

L’isola proibita dell’Arcipelago Toscano, la più sconosciuta e affascinante,

in una escursione giornaliera che ci permetterà di visitarne gli angoli più belli

Attualmente priva di insediamenti civili ma ancora sede di carcere, Pianosa vanta un ricchissimo patrimonio storico ed archeologico oltre ad essere Riserva naturale a protezione integrale. L’isola si presenta con un paradossale contrasto tra la sua insolita morfologia piatta e le sue alte scogliere calcaree; l’originale paese progettato nei primissimi anni del Regno d’Italia, le grandiose Catacombe paleocristiane dagli innumerevoli misteri, i resti dell’impianto termale della lussuosa domus di Marco Postumo Agrippa, le Diramazioni carcerarie della più antica Colonia Penale Agricola dell’Arcipelago e gli infiniti sentieri costieri immersi nella Macchia mediterranea, non avranno più segreti con questa incantevole giornata. Possibilità di balneazione nella splendida Cala Giovanna.

Ritrovo per l’imbarco davanti alla Stazione Marittima a Piombino alle ore 8.00. Imbarco sulla nave veloce per Pianosa (2h15’ di navigazione). La nave costeggerà le coste nord-occidentali dell’Isola d’Elba. Escursione nella parte carceraria dell’isola verso le coste sud-orientali, attraverso le diramazioni carcerarie – fattorie ormai abbandonate. Pranzo al sacco che ciascuno avrà cura di procurarsi (è possibile acquistarlo individualmente presso la ex-mensa degli Agenti – attuale Bar Ristorante della Coop. S. Giacomo). Visita del centro storico e delle Catacombe (biglietto d’ingresso 2 € da pagare in loco). Possibile Bagno a Cala Giovanna. Imbarco per Piombino alle 17.00. Arrivo a Piombino verso le 19.15.

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19. Elba orientale: le miniere di Rio Marina

In una gita di un giorno è possibile imparare a conoscere l’isola d’Elba nel suo aspetto più tradizionale e autentico, quello della vita mineraria. Le miniere che hanno resa famosa nel mondo l’isola che ci è più familiare. Escursione a piedi lungo le vie minerarie storiche, attraverso i vari cantieri d’estrazione. Al termine dell’escursione visita del Museo Minerario.

Dati tecnici dell’escursione a piedi: Facile percorso scoperto, lunghezza complessiva 5700 m, dislivello totale in salita 225 m, tempo medio di percorrenza 2h 20’. torna su

 

20.   La Rocca di S. Silvestro e la Miniera del Temperino

Escursione all’insegna della geologia e della storia. Entreremo nel territorio del Parco da un sentiero esterno, per arrivare, come antichi abitanti, alla suggestiva rocca medievale di S. Silvestro dove è possibile respirare ancora l’atmosfera del piccolo borgo al momento in cui fu abbandonato. Si tratta di eccezionali scavi archeologici di un sito medievale unico al mondo. L’itinerario escursionistico ci permetterà di conoscere e toccare con mano le infinite mineralizzazioni delle Colline Metallifere e la loro storia geologica, donandoci anche l’emozione di una visita alla storica Miniera del Temperino.

Dati tecnici dell’escursione a piedi: lunghezza complessiva 9000m; dislivello in salita 450m ca. torna su

 

21.  Escursione alle rovine del Convento di Monte di Muro (GR) 

Proprio in vicinanza dell’antico borgo di Scarlino, il nostro sentiero si svilupperà all’interno delle “Bandite di Scarlino”, che affacciandosi sul golfo di Follonica formano un complesso forestale di vaste dimensioni di cui fanno parte i Comuni di Castiglione della Pescaia, Gavorrano, Scarlino e Follonica. Il percorso lungo il crinale ci porterà ai suggestivi resti del Convento del XV sec. di monte Muro, tra carbonaie e castagneti che lasciano intravedere lo splendido golfo di Follonica.

Dati tecnici: ci si muove in auto private; percorso escursionistico ad anello di media difficoltà,  lunghezza km 8, tempo di percorrenza effettivo 3h30’ Dislivello in salita 330 m.

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con almeno un litro e mezzo d'acqua  a testa, oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. torna su

 

22.   La splendida Riserva Naturale del torrente Farma - (Chiusdino - SI)

La Riserva Naturale Farma, situata tra Monticiano e Roccastrada, comprende il tratto mediano della bellissima e selvaggia vallata in cui scorre il torrente Farma, principale affluente del fiume Merse. Tutta la Val di Farma, e in particolar modo il tratto compreso nella Riserva, conserva aspetti naturalisti unici per la provincia di Siena e tra i più interessanti dell’intera penisola italiana.

Nella valle esistono numerose testimonianze storiche risalenti al Medio Evo, epoca alla quale appartengono gli edifici dei mulini ma soprattutto delle ferriere, vere e proprie "fabbriche" per la lavorazione del ferro che sfruttavano, come i mulini, l’energia dell’acqua. Il Farma divenne un vero e proprio "polo industriale" per la lavorazione del ferro e la ferriera più importante, quella che andremo a visitare, era quella chiamata di "Ruota" (oggi "Ferriera"). Di questa è ancora visibile l’intero edificio e, poche centinaia di metri a monte, anche lo sbarramento sul torrente per la captazione dell’acqua.

Arrivati al suggestivo torrente potremo rinfrescarci nelle sue limpide acque e pranzare in tranquillità all’ombra della rigogliosa vegetazione ripariale. Effettueremo una seconda sosta bagno ai “Canaloni” un tratto di circa 150 m di fiume caratterizzato da un meraviglioso alternarsi di cascate e tomboli, mentre da cornice avremo tra le più antiche rocce della Toscana (circa 350 milioni di anni).

Dati tecnici: ci si muove in auto private; tragitto da Ginestra Fiorentina a Scalvaia, per l’inizio del percorso, circa 1h15’. Percorso di media difficoltà, lunghezza km 10, tempo di percorrenza effettivo 4 ore. (possibilità di portare un’auto verso la fine del percorso per evitare l’ultimo tratto in salita). Prima parte del percorso con poca vegetazione ombreggiante, seconda parte, quasi completamente all’ombra.

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con almeno un litro e mezzo d'acqua  a testa, oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo; si consiglia inoltre di portare un paio di sandali da mare ed un costume da bagno.  torna su

 

23.  L’Abbazia di San Galgano nella Valle del fiume Merse (SI)

Chi per avventura o per diletto attraversa la Valle del Merse non può che rimanere affascinato dalla bellezza e dal fascino primitivo che questi luoghi sanno trasmettere, al punto che anche con poca fantasia si può facilmente immaginare di essere ancora nel Medioevo. La splendida Abbazia di San Galgano e l'eremo di Montesiepi sorgono proprio nella valle di questo fiume, tra Chiusdino e Monticiano, in provincia di Siena; un caratteristico ponticello di legno ci permetterà di superare il fiume Merse e di arrivare a destinazione. Visiteremo questi importanti complessi ecclesiastici ricchi di storia e leggende, dove potremo vedere la famosa spada che, secondo la leggenda, San Galgano conficcò nella roccia. Al ritorno visita al medioevale paese di Chiusdino, città natale di San Galgano, dove ancora sono conservate le spoglie del Santo.

Dati tecnici dell’escursione a piedipercorso semplice con dislivelli trascurabili; tempo medio effettivo di cammino 2h30’; lunghezza: circa 5 km. torna su

 

24.  Estate di S. Martino a Cala Violina, una delle spiagge più belle d’Italia (GR)

Tra il Puntone di Scarlino e Punta Ala, a mezza via tra la rigogliosa macchia mediterranea ed un mare cristallino, un’escursione con panorami mozzafiato sul Golfo di Follonica e sulle isole meridionali dell’Arcipelago Toscano.

Approfittando del prolungamento d’estate che il tempo ci sta offrendo, potremo festeggiare in anticipo l’Estate di San Martino sulla spiaggia che viene unanimemente riconosciuta come una delle più belle d’Italia. Non raggiungibile in auto, ma meta di numerosi sentieri, essa deve il suo nome al suono “come di violino” che si avverte calpestando la sua bella sabbia bianca. Un mare limpido e ancora caldo potrà invogliare all’ultimo bagno di stagione lungo un itinerario che si snoda tra boschi di Leccio e rigogliosa vegetazione mediterranea.

Dati tecnici dell’escursione a piedi: percorso ad anello su sentieri e strade bianche; grado di difficoltà: medio-facile; dislivello in salita circa 300m; tempo di percorrenza medio 3h45’. torna su

 

25.   Birdwatching alla foce dell’Ombrone

Nella rigogliosa vegetazione della palude deltizia alla foce dell’Ombrone lungo un suggestivo percorso faunistico per l’osservazione dell’avifauna e dei numerosi mammiferi presenti nel parco. Percorrendo la fresca pineta Granducale arriveremo alla selvaggia costa sabbiosa dove sarà possibile fare il bagno dinanzi allo spettacolo delle isole toscane. 

Dati tecnici: percorso anulare facile, in parte coperto da vegetazione; tempo di percorrenza medio 2h; lunghezza ca. 5 km; dislivello nullo.

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua oltre al pranzo al sacco; cappellino, crema solare, costume, telo da bagno e binocolo; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. torna su

 

26.  Escursione al Parco dell’Uccellina – Itinerario delle Torri (GR) 

Nella rigogliosa Macchia del Parco fino alla medioevale torre di Castel Marino, arroccata sul margine dell'antica scogliera. Ai suoi piedi la pineta Granducale che copre la vasta pianura tra il mare e la foce dell’Ombrone e sullo sfondo, a perdita d’occhio, le bianchissime sabbie della suggestiva spiaggia.

Dati tecnici: percorso a/r di media difficoltà per persone mediamente allenate, in parte coperto da vegetazione; tempo di percorrenza medio 3h (sola andata); lunghezza ca. 6km; dislivello complessivo in salita ca. 170m; Dal Centro visite di Alberese il Bus Navetta ci condurrà all’inizio del sentiero, dove verrà a riprenderci al termine dell’escursione a piedi.

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. torna su

 * Direzione Tecnica FORZA 7

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Ultimo aggiornamento: 13-02-12

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